Castell'Umberto

Martedì 03 Novembre 2009 20:02
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Castell'Umberto, anticamente chiamata Castanìa, è un comune di 3.499 abitanti ed è situato sui Nebrodi settentrionali, sulla dorsale nord-occidentale del monte Rocca di Poggio, tra le fiumare di Naso e di Fitalia, estendendosi per una superficie di 11,4 km² a 660 m di altitudine.
Il borgo sorgeva più a valle, dominando il torrente del Fitalia. Le origini sono incerte. Secondo una teoria del Professor Rosario Scurria, illustre poeta e intellettuale castanese, il nome sarebbe una corruzione di Castrum Aeneae, ossia fortezza di Enea.
Pare infatti che alcuni compagni di Enea avrebbero risalito il torrente e fondato un grosso centro a valle, Salusapri, che a seguito di pericolose frane si sarebbe scinto in tre centri urbani: Castanìa (l'attuale Castell'Umberto), Tortorici e San Salvatore.
In epoca bizantina il bellissimo borgo antico fu roccaforte contro le invasioni saracene. A quel periodo infatti risale l'antica torre che poi, nel XVI secolo, divenne castello della dinastia dei Sollima.
Oggi il paese si configura come uno dei più fortunati e accoglienti della zona per una serie di ragioni. Esso gode innanzitutto di un centro urbano sistemato secondo le regole della città-giardino, caratterizzato dunque da un'armoniosa alternanza tra architettura e spazi verdi. Dalla piazza centrale, sulla quale si affacciano la chiesa matrice e il municipio, si dirama dunque la zona nuova del paese, arricchita da un bellissimo parco comunale provvisto di piscina e campi sportivi. Un altro elemento di forte attrattiva è il panorama mozzafiato che si gode dal paese, e in particolare dalla collinetta delle chiesa di Santa Croce, per via della sua posizione privilegiata. Oltre a tutti i paesi intorno e alle splendide vallate, lo spettatore potrà godere della vista delle isole Eolie da un lato e dell'Etna dall'altro. A meno di un chilometro dal centro si raggiunge il centro storico, l'antichissimo borgo di Castanìa, in cui si può ammirare il tessuto urbano tipicamente medioevale, le chiese e la torre del castello. A nord del paese vi è poi la suggestiva pineta, luogo tipicamente nebroideo ideale per le scampagnate e i campeggi in tenda.

  • La Chiesa madre Maria SS. Assunta, finita costruire nei primi del Novecento.
  • Il Castello Normanno dei Sollima.
  • La cinquecentesca Chiesa di S. Francesco.
  • L'antica chiesa di Santa Barbara.
  • Il convento domenicano dedicato a San vincenzo Ferreri, patrono del paese.
  • Il santuario di Santa Croce.
  • La Chiesa di San Giorgio, antichissima chiesetta fuori paese da poco restaurata.
  • La chiesa dell'Annunziata a Sfaranda.
  • Le fontana della villa comunale Pertini e quella dedicata agli emigrati in Australia.
  • Il convento delle suore salesiane